L’assemblea sul maxi parcheggio va fatta ad Auronzo

Municipio Auronzo

Il municipio del Comune di Auronzo di Cadore – foto comune.auronzo.bl.it

Nonostante ad Auronzo stia crescendo giorno dopo giorno il dibattito sul maxi parcheggio di Misurina, l’Amministrazione comunale non ha ancora discusso dell’argomento con la popolazione.

Dialogo con tutti tranne che con gli auronzani

In questi ultimi due anni, il Comune ha discusso del progetto con:

Regole: stando alle rivelazioni dei marighi nel gennaio 2015, sembra che Regole e Comune abbiano lavorato per creare un accordo che permettesse di costruire varie opere a Misurina, tra cui il parcheggio;

Esercenti di Misurina: nel ottobre 2015, l’Amministrazione convoca un incontro privato con gli operatori turistici di Misurina per presentare il progetto del parcheggio;

Minoranza consiliare: ad agosto 2016, durante un consiglio comunale si è discusso del parcheggio;

Ambientalisti: nell’ottobre 2016, gli ambientalisti di Mountain Wilderness hanno incontrato il Comune per discutere di tutta la progettualità di Misurina e delle Tre Cime, parcheggio compreso;

Proprietari di seconde case di Misurina: sempre nell’ottobre 2016, il sindaco ha ricevuto una delegazione di proprietari di seconde case di Misurina, rivelando dettagli sul parcheggio mai comunicati alla popolazione auronzana.

E con i cittadini auronzani? Nessun incontro?

Un’assemblea meno pubblica possibile

Oggi che l’argomento “maxi parcheggio” ha riempito più volte le pagine dei quotidiani, il sindaco si è visto costretto ad annunciare sì un’assemblea pubblica, ma a Misurina e con gli esercenti e con i proprietari di seconde case, facendo capire chiaro e tondo che gli auronzani non sono stati invitati al dibattito e che, se proprio vorranno parteciparvi, dovranno prendere la macchina (chi ce l’ha) e percorrere i 25 km che separano Auronzo da Misurina, sperando che il ghiaccio e la neve non impediscano il viaggio.

Inutile dire che, a queste condizioni, è davvero discutibile sostenere che l’incontro avverrà «allargando la possibilità di partecipazione e dibattito a chiunque» quando buona parte della popolazione auronzana avrà oggettive difficoltà a raggiungere il luogo dell’assemblea, e fa ancora più specie sentirsi dire che dell’argomento se ne discuterà a consiglio comunale, proprio là dove la cittadinanza non ha facoltà di parola!

Conclusioni

Fin’ora il Comune ha dialogato con tutti del progetto del parcheggio tranne che con i principali interessati e cioè con la cittadinanza auronzana: per questo, chiedo all’Amministrazione Comunale

CHE L’ASSEMBLEA PUBBLICA SUL MAXI PARCHEGGIO DI MISURINA SIA FATTA IN MUNICIPIO AD AURONZO, IN UN GIORNO ED UN ORARIO CHE GARANTISCA LA MAGGIORE PARTECIPAZIONE POSSIBILE DELLA CITTADINANZA: IL POPOLO AURONZANO HA IL DIRITTO DI SAPERE TUTTO SUL PROGETTO DEL PARCHEGGIO E DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE A RIGUARDO.

L’ombra della speculazione edilizia su Misurina

Nel corso di questi mesi abbiamo visto che il maxi parcheggio in previsione a Misurina potrebbe servire a chiudere la strada delle Tre Cime. In realtà, esistono alcuni documenti, prodotti in passato dallo stesso Comune, che ci fanno pensare che il parcheggio potrebbe avere anche un altro scopo.

Un numero spropositato di posti auto

L’Amministrazione comunale sostiene che lo scopo di un nuovo parcheggio a Misurina sarebbe quello di sostituire i posti auto fronte lago, circa un centinaio, occupati interamente solo qualche settimana l’anno. Stando però al progetto preliminare presentato al Comitato per la salvaguardia di Misurina, il nuovo parcheggio avrà invece una dimensione inspiegabilmente esagerata: sarà lungo 200 metri, largo 30 e potrà ospitare ben 300 posti auto. Perchè allora spendere ben 5 milioni di euro per costruire un parcheggio da una capienza così spropositata?

Un precedente poco rassicurante

Per trovare una possibile risposta a queste domande, bisogna fare un salto indietro al 2003, quando il Comune di Auronzo elaborò il piano per l’urbanizzazione di Misurina, il cosiddetto Piano Particolareggiato. Anche allora il Comune aveva in mente di costruire un maxi parcheggio interrato nella stessa zona di Misurina, anche allora il numero dei posti auto previsti era “stranamente” elevato, ben 500, e anche allora si diceva che sarebbe servito ad «accogliere le miriadi di veicoli che ogni anno, specie in estate, affluiscono a Misurina».

Ma bastava leggere la relazione del Piano per scoprire invece che (il grassetto è mio):

«l’autorimessa è la struttura a servizio degli insediamenti esistenti e futuri, predisposta per accogliere i posti auto obbligatori in funzione dei posti letto, e che non fosse possibile realizzare o potenziare all’interno dei comparti privati; parzialmente sarà riservata ai visitatori occasionali che non si fossero serviti dei parcheggi scoperti esterni al lago»

In pratica, i posti auto del maxi parcheggio avrebbero creato le condizioni legali per costruire nuove strutture alberghiere, e solo in parte sarebbero stati utilizzati per i turisti di passaggio. Fortunatamente però, nel 2007 l’accordo tra Regole e Comune fallì e tutti questi progetti non divennero mai realtà.

Conclusioni

Ad oggi non conosciamo ancora il vero scopo del nuovo maxi parcheggio, tuttavia è innegabile che gli eventi si stiano ripetendo in maniera estremamente simile a quelli dei primi anni 2000, e questo ci lascia davvero poco tranquilli. Il valore delle terre di Misurina è, di fatto, alle stelle e non è un mistero che i prati adiacenti al nuovo parcheggio siano la zona più ambita dalla speculazione edilizia, proprio in virtù della loro posizione panoramica fronte lago: costruire su quei terreni sarebbe infatti un affare COLOSSALE e allora sì che sarebbe utile avere, nelle vicinanze, centinaia di posti auto nuovi ed inutilizzati.

Il silenzio delle Regole auronzane sul maxi parcheggio di Misurina

regole-e-misurina

I simboli della Regola di Villapiccola e di Villagrande – foto di sfondo: antoninofirriolo.it – elaborazione: Orgoglio Auronzano

Tutto il territorio di Misurina e delle Tre Cime è di proprietà dei regolieri auronzani, gli UNICI che possono decidere se trasformare quei terreni nel maxi parcheggio voluto dal Comune. Inspiegabilmente, però, le Regole Auronzane hanno mantenuto un silenzio di tomba sull’argomento: come mai?

Un accordo per costruire il parcheggio

Per trovare una possibile spiegazione a questo atteggiamento, bisogna tornare a fine gennaio 2015, quando l’ex marigo di Villagrande si dimise dal suo incarico: in quei giorni, sui quotidiani vennero pubblicati alcuni dettagli significativi sull’accordo tra Regole e Comune. Iniziamo da quest’intervista all’ex marigo di Villagrande, in cui il giornalista scrive (il neretto è mio):

«Di nuovo un fermo, dunque, per l’iter di quell’intesa, allo studio ormai da sei anni. Ci sono opere pubbliche da realizzare, come il nuovo parcheggio per liberare dalle auto il fronte lago»

Passano due giorni ed è la volta del marigo di Villapiccola, che afferma (il neretto è mio):

«Oggi abbiamo necessità di concludere, perché la situazione di Misurina e dell’area fino ai piedi delle Tre Cime è sostanzialmente congelata. Il Comune non può realizzare nessun intervento, nemmeno per il riordino dei parcheggi»

Chi ha informato il giornalista del «nuovo parcheggio per liberare dalle auto il fronte lago» se non lo stesso ex marigo di Villagrande oggetto della prima intervista? E di che «riordino dei parcheggi» sta parlando il marigo di Villapiccola se non di quello ottenuto proprio grazie al nuovo parcheggio, di cui si parla anche nell’articolo precedente? Stando a queste dichiarazioni, dunque, sembra proprio che le Regole fossero al corrente del progetto del maxi parcheggio fin dal gennaio 2015 ed avessero modellato l’accordo per permettere al Comune di realizzare questa ed altre opere su Misurina.

Un argomento sotto silenzio

Questo presunto atteggiamento di favore nei confronti del Comune spiegherebbe, inoltre, anche il silenzio sul parcheggio tenuto fino ad oggi. Infatti le Regole:

– hanno evitato di commentare, sui quotidiani locali, il progetto del parcheggio annunciato pubblicamente dal Comune;

– hanno evitato di dedicare un punto specifico su quest’argomento nell’ordine del giorno delle ultime assemblee annuali;

…col risultato di non alimentare possibili discussioni sull’argomento tra i regolieri.

Conclusioni

Le Regole auronzane sembrano dunque estremamente favorevoli al progetto del maxi parcheggio a Misurina e c’è poco da meravigliarsi se, a questo punto, il Comune è arrivato a chiedere finanziamenti per un’opera che sorgerà su terreni di cui nemmeno è proprietario: sembra infatti talmente convinto che le Regole riusciranno a far firmare l’accordo, che agisce come se la proprietà dei regolieri su Misurina NON ESISTESSE.