Categoria: Varie

Il quorum dell’accordo

È credenza diffusa che per mandare in porto l’accordo basterà il voto favorevole di 2/3 dei presenti alle prossime assemblee regoliere. A sentire però lo Studio Legale Trebeschi, che cura gli interessi delle due Regole compreso l’accordo, la questione è decisamente più complessa.

Il parere dello Studio Trebeschi

Nel marzo del 2007 le Regole chiesero infatti al proprio studio legale quale fosse il quorum per approvare l’accordo che sarebbe stato votato di lì a qualche giorno. Visto che, allora come adesso, l’accordo rimane un atto di straordinaria amministrazione non previsto dai laudi e visto che, dal 2007 ad oggi, tali laudi non sono mai stati modificati nella parte riguardante le votazioni delle Assemblee, il parere dello studio legale rimane ancora pienamente attuale.

Come riferimento, il parere è stato protocollata alla Regola di Villapiccola, ma potete anche scaricarlo cliccando qui, oppure potete leggerlo nelle immagini di seguito:

Il quorum costitutivo

Nella risposta, i legali sottolineano da subito l’anomalia dei laudi delle Regole auronzane per cui, in seconda convocazione, non è precisato alcun quorum costitutivo, cioè il numero minimo di presenti affinchè l’Assemblea sia valida: il percorso ottimale per rimediare a questa carenza sarebbe quello di modificare il laudo prima dell’accordo, ma visto che al tempo della risposta mancava solo qualche giorno al voto, i legali si raccomandano che nelle assemblee venga raggiunta la presenza di almeno il 50%+1 di tutti i fuochi famiglia iscritti a ciascuna Regola, cioè che le Assemblee rappresentino la maggioranza della totalità dei fuochi.

Il quorum deliberativo

Per quanto riguarda il quorum deliberativo, cioè il numero di voti favorevoli necessari ad approvare l’accordo, nonostante i due laudi richiedano, in seconda convocazione, il voto favorevole di 2/3 dei votanti, Trebeschi puntualizza invece che «una più larga maggioranza anche qui sarebbe assolutamente auspicabile».

Conclusioni

Secondo lo studio legale che cura gli interessi delle Regole, per dare all’accordo un minimo di consistenza legale bisogna che il voto a favore tenda all’unanimità, fatto questo che, sommato alla necessaria presenza di almeno il 50%+1 dei regolieri iscritti alle Regole, fa sì che l’accordo debba avere l’approvazione esplicita della maggioranza dei fuochi componenti ciascuna regola, numeri questi che cozzano contro la sempre più scarsa partecipazione alle assemblee; d’altronde, in 10 anni i consigli regolieri non sono stati capaci di fissare un quorum minimo di presenti alle votazioni, come suggerito dai propri legali, mettendosi alla pari di tutte le altre regole: ciò, infatti, li avrebbe costretti a mantenere viva negli anni la partecipazione dei regolieri all’ente confrontandosi con idee ed esigenze diverse, invece si è preferito creare delle Regole chiuse ed autoreferenziali, in cui tutti quelli che la pensano diversamente vengono guardati con sospetto. E alla fine, tutti questi “sospettati” alle Assemblee regoliere non ci tornano più.

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L’assemblea sul maxi parcheggio va fatta ad Auronzo

Municipio Auronzo

Il municipio del Comune di Auronzo di Cadore – foto comune.auronzo.bl.it

Nonostante ad Auronzo stia crescendo giorno dopo giorno il dibattito sul maxi parcheggio di Misurina, l’Amministrazione comunale non ha ancora discusso dell’argomento con la popolazione.

Dialogo con tutti tranne che con gli auronzani

In questi ultimi due anni, il Comune ha discusso del progetto con:

Regole: stando alle rivelazioni dei marighi nel gennaio 2015, sembra che Regole e Comune abbiano lavorato per creare un accordo che permettesse di costruire varie opere a Misurina, tra cui il parcheggio;

Esercenti di Misurina: nel ottobre 2015, l’Amministrazione convoca un incontro privato con gli operatori turistici di Misurina per presentare il progetto del parcheggio;

Minoranza consiliare: ad agosto 2016, durante un consiglio comunale si è discusso del parcheggio;

Ambientalisti: nell’ottobre 2016, gli ambientalisti di Mountain Wilderness hanno incontrato il Comune per discutere di tutta la progettualità di Misurina e delle Tre Cime, parcheggio compreso;

Proprietari di seconde case di Misurina: sempre nell’ottobre 2016, il sindaco ha ricevuto una delegazione di proprietari di seconde case di Misurina, rivelando dettagli sul parcheggio mai comunicati alla popolazione auronzana.

E con i cittadini auronzani? Nessun incontro?

Un’assemblea meno pubblica possibile

Oggi che l’argomento “maxi parcheggio” ha riempito più volte le pagine dei quotidiani, il sindaco si è visto costretto ad annunciare sì un’assemblea pubblica, ma a Misurina e con gli esercenti e con i proprietari di seconde case, facendo capire chiaro e tondo che gli auronzani non sono stati invitati al dibattito e che, se proprio vorranno parteciparvi, dovranno prendere la macchina (chi ce l’ha) e percorrere i 25 km che separano Auronzo da Misurina, sperando che il ghiaccio e la neve non impediscano il viaggio.

Inutile dire che, a queste condizioni, è davvero discutibile sostenere che l’incontro avverrà «allargando la possibilità di partecipazione e dibattito a chiunque» quando buona parte della popolazione auronzana avrà oggettive difficoltà a raggiungere il luogo dell’assemblea, e fa ancora più specie sentirsi dire che dell’argomento se ne discuterà a consiglio comunale, proprio là dove la cittadinanza non ha facoltà di parola!

Conclusioni

Fin’ora il Comune ha dialogato con tutti del progetto del parcheggio tranne che con i principali interessati e cioè con la cittadinanza auronzana: per questo, chiedo all’Amministrazione Comunale

CHE L’ASSEMBLEA PUBBLICA SUL MAXI PARCHEGGIO DI MISURINA SIA FATTA IN MUNICIPIO AD AURONZO, IN UN GIORNO ED UN ORARIO CHE GARANTISCA LA MAGGIORE PARTECIPAZIONE POSSIBILE DELLA CITTADINANZA: IL POPOLO AURONZANO HA IL DIRITTO DI SAPERE TUTTO SUL PROGETTO DEL PARCHEGGIO E DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE A RIGUARDO.

Fondi ODI e stadio del ghiaccio: due pesi, due misure

Prima l’ODI boccia per due volte il progetto di ristrutturazione del nostro stadio del ghiaccio, perchè non comprensoriale, poi però leggiamo in questi giorni che, con gli stessi fondi, il comitato bellunese richiederà finanziamenti per la piscina e il curling center di Cortina, palaghiaccio, centri wellness, palestra di roccia e centro di fondo nell’agordino, un museo a Livinnalongo etc…

Ma sono tutte opere comprensoriali queste oppure c’è qualcosa che non torna?

Perchè solo noi auronzani dobbiamo costruire opere comprensoriali dalla dubbia utilità e che nessuno vuole, come il “parcheggio scambiatore” a Misurina, e non possiamo investire gli stessi soldi per la ristrutturazione dello stadio del ghiaccio???

Emergenza palaghiaccio

Il nostro stadio del ghiaccio è la struttura più importante del paese: solo a livello di pattinaggio, garantisce servizi a 250 famiglie, inoltre è l’unica struttura in grado di ospitare eventi di grandi dimensioni anche in caso di pioggia (bello l’arrivo della 3Epic all’asciutto, eh?).

Purtroppo lo stadio è vecchio e va ristrutturato: l’impianto di raffreddamento e la copertura devono essere cambiati, per non parlare dello stato delle strutture interne, dei cementi e dei legni (sono quasi sicuro che la pavimentazione lignea fuori dalla pista sia la stessa che utilizzavo io da bambino alla fine degli anni ’80). Se oggi è ancora aperto è grazie a continue proroghe di cui l’ultima, di cui si abbia notizia, scadrà nel 2017, tra pochi mesi.

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Le bocciature dell’ODI e il mito del “comprensoriale

Per ben due volte l’ODI ha bocciato i piani di ristrutturazione elaborati dall’amministrazione comunale: la prima volta nel 2012, quando fu presentato come intervento singolo, la seconda nel 2014, quando fu presentato come intervento comprensoriale assieme ad altri paesi del Centro Cadore. La delusione fu così forte che il nostro sindaco arrivò a dichiarare che:

«la Provincia di Bolzano ha dichiarato di ammettere solo quei progetti che rientrano nei loro programmi ed interessi»

Da qui nasce il mito del “comprensoriale”, per cui il grosso dei fondi ODI viene investito solo ed esclusivamente per progetti “in comprensorio con i comuni confinanti”, come la ciclabile Dobbiaco-Auronzo e il maxi-parcheggio di Misurina, mentre una piccola somma sarà a disposizione dei comuni per fare progetti singoli, come la palestra prevista sopra il campo da calcio.

A tal proposito, quando a fine ottobre divenne pubblica l’intenzione del Comune di costruire con i fondi ODI un parcheggio a Misurina per sostituire i parcheggi lungo lago, di fronte alla perplessità degli auronzani l’assessore De Martin si è sbrigato a dichiarare che:

«attraverso il bando non finanzieranno mai il rifacimento dello stadio, la ristrutturazione del municipio, lavori in esclusiva su Monte Agudo o Misurina unicamente ma ciò deve essere inserito in un’idea più corposa e di comprensorio»

Insomma, tramite i fondi ODI non si finanzieranno mai le vere emergenze del paese, ma solo ciò che rientra nei “programmi e interessi” degli altoatesini. E qui, francamente, ho iniziato a non capire più quale fosse il senso di questi fondi: servono per dare una mano a noi che non siamo a statuto speciale o sono solo una forma di investimento-boomerang, la cui utilità ritorna sempre e comunque nelle mani dei nostri fortunati vicini? Perchè, se per fare la fortuna degli altoatesini dobbiamo mandare in rovina il paese, beh… possiamo farne anche a meno.

Conclusioni

In questi giorni sui giornali troviamo numerosi progetti di finanziamento per strutture che poco hanno a che fare col “comprensoriale con i comuni confinati”, come è toccato a noi; addirittura, scopriamo che verrano richiesti milioni di euro per il palaghiaccio ad Agordo! Siamo su Scherzi a parte?!

Per carità, ben vengano i fondi per queste strutture però, da auronzano, vorrei un po’ di giustizia e buonsenso e non vedere il nostro meraviglioso territorio trattato sempre come terra di conquista o merce di scambio col mondo tedesco. Noi abbiamo bisogno di rifare lo stadio di ghiaccio, di valorizzare il rifugio Monte Agudo, di rifare tetto e impianti di riscaldamento del comune e NON di costruire opere inutili a Misurina giusto per fare il piacere al turista che mangia e dorme in Val Pusteria!