Una strana colorazione nelle mappe dell’accordo

Nell’articolo scorso abbiamo visto che le Regole auronzane hanno pubblicato online le mappe dell’accordo col Comune: è bastato osservarle per qualche minuto per capire che qualcosa non torna.

Le aree a color verde rigato

Nei fogli 1, 3, 4, 13, 15, 17, 18, 42, 46, 116 e 118 troviamo infatti una colorazione “verde rigato” differente dal “verde pieno” che denota le zone che rimarrano regoliere, come si può vedere ad esempio nel foglio 3:

Foglio-3-Tre-Cime-di-Lavaredo

Foglio-3-Tre-Cime-di-Lavaredo

Nonostante così tante mappe la riportino, questa colorazione non è presente nella legenda fornita dal sito delle regole:

legenda

La legenda delle mappe dell’accordo col Comune

Per capire quale sia il rapporto tra i mappali interessati da questa colorazione, ho provveduto ad unire gran parte dei fogli pubblicati creando due mappe d’insieme dell’accordo, una che va dal gruppo del Cristallo fino in Ambata e l’altra che riguarda la zona di Pian de Sera, Val Baion e Val Poorse:

Accordo Regole Comune - Mappa d'insieme 1

CLICCA PER INGRANDIRE – Accordo Regole-Comune, mappa d’insieme 1: dal gruppo del Cristallo fino in Ambata

Accordo Regole Comune - Mappa d'insieme 2

CLICCA PER INGRANDIRE: Accordo Regole-Comune, mappa d’insieme 2: Pian de Sera, Val Baion, Val Poorse

A colpo d’occhio, ci si accorge subito delle 4 enormi chiazze color verde rigato, che riguardano tutta la sommità di Monte Piana, i piani di Lavaredo ed i ghiaioni delle Tre Cime, un’ampia zona che interessa i Cadini fino a lambire il lago di Misurina e il lago Antorno ed infine il versante settentrionale della Croda di Somprade; gli altri mappali rimangono invece isolati qua e là all’interno della mappa e viene da chiedersi quale sia il nesso tra tutte queste aree visto che hanno la stessa colorazione.

Spiegazioni poco convincenti

A questo proposito, durante l’incontro di presentazione dell’accordo del 10 dicembre 2016, mostrando i fogli di Monte Piana e delle Tre Cime il marigo di Villagrande, Bepi Monti, ha sostenuto che questa colorazione rappresentasse un “interesse storico” del Comune nei confronti di quelle aree, senza aggiungere altro.

Ma in cosa consiste questo presunto “interesse storico” del Comune, tanto che si è arrivati persino a cambiare colorazione ai mappali mandati giù in Regione?

Che interesse storico c’è in Val Pomadonna o nelle Crode di Ciampoduro?!

E infine, CHI ha deciso quali aree dovevano avere quella colorazione e quali invece potevano rimanere semplicemente verdi e quindi regoliere???

Eh sì, perchè queste sono tutte aree che fanno parte della partita catastale 402 alla stessa identica maniera. Bepi Monti ha poi sostenuto che sia le aree verdi “piene” che quelle “rigate” diventeranno regoliere…

Ma allora perchè nelle mappe ufficiali mandate giù in Regione ci sono due colorazioni diverse???

È evidente che le mappe stesse smentiscono le affermazioni del marigo: quelle aree non rimarranno regoliere come le altre, altrimenti avrebbero avuto anche loro il colore verde pieno.

Conclusioni

Nelle mappe dall’accordo tra Regole e Comune vi sono aree enormi che non rimarranno regoliere ma subiranno una sorte ignota, e lascia davvero perplessi la coincidenza tra l’errore della legenda e le spiegazioni poco convincenti del marigo di Villagrande: c’è forse qualcosa che i regolieri non devono sapere?

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