Chiusura della strada delle Tre Cime: facciamo il punto

Il parcheggio sotto le Tre Cime e il rifugio Auronzo - foto di worldmapz.com

Il parcheggio sotto le Tre Cime e il rifugio Auronzo – foto di worldmapz.com

Sulla questione del parcheggio che l’Amministrazione comunale vorrebbe costruire a Misurina, dopo che gli stessi operatori turistici del luogo hanno bocciato il progetto dal punto di vista del traffico, su questo blog abbiamo dimostrato che spendere milioni di euro per un parcheggio-scambiatore per biciclette in quella zona è una investimento a dir poco azzardato.

Il vero scopo del parcheggio

Preso atto che, al momento, non è ancora stata comunicata al popolo auronzano una motivazione seria e credibile dell’opera, abbiamo intrapreso una lunga indagine arrivando ad individuare due possibili scopi del parcheggio:

  • il primo è che esso serva a realizzare il piano della Regione Veneto di urbanizzare Misurina, già progettato dal Comune nei primi anni 2000 e mai realizzato a causa del fallimento dell’accordo con le Regole nel 2007;
  • il secondo è che esso serva a chiudere la strada delle Tre Cime al traffico privato per permettere agli altoatesini, finanziatori dell’opera, di costruire una loro funivia che porti alle Tre Cime senza la pesante concorrenza di un parcheggio auto in quota, come quello presso il Rifugio Auronzo.

Se della prima ipotesi possiamo essere praticamente certi, poichè esistono a sostegno tonnellate di documentazione, sulla seconda ci siamo appoggiati a decine di indizi, dichiarazioni e dati senza però avere mai una conferma ufficiale: d’altronde, chiudere il parcheggio in quota per permettere ai sudtirolesi la costruzione di un loro impianto per le Tre Cime, è qualcosa che nessun auronzano potrebbe accettare, rendendo necessario il camuffamento di tutta l’operazione sotto la scusa delle opere per la ciclabile ed evitando di coinvolgere la popolazione nel progetto.

Guai se gli auronzani capissero in anticipo il giochetto! Si rischierebbe di far saltare il nuovo accordo tra Regole e Comune che permetterà al Comune di costruire l’ambito parcheggio, rovinando così un’attenta e meticolosa preparazione che va avanti ormai da molto tempo.

La vendita di Misurina

Tutti gli elementi che abbiamo raccolto fin’ora sembrano infatti facciano parte di un unico grande piano dotato di un unico scopo: la privatizzazione di Misurina. Abbiamo già denunciato tempo fa l’inganno dell’accordo tra Regole e Comune, ma a ben vedere, per vendere Misurina non basta un pezzo di carta, ma ci vuole qualcosa in più, un qualcosa che impedisca al popolo auronzano di ribellarsi alla vendita di quelle terre a cui è così legato: quello che serve veramente per vendere Misurina è il consenso popolare, cioè una rinuncia motivata del popolo auronzano alla proprietà di quelle terre. Ma come ottenerla?

Ed a questo punto, il piano elaborato sopra le nostre teste rivela la sua genialità diabolica: la costruzione dell’impianto per le Tre Cime dal versante sudtirolese azzererà gli incassi della strada delle Tre Cime ridotta ormai al solo accesso con i mezzi pubblici, portando alla bancarotta il Comune di Auronzo: a quel punto, per salvare il paese i regolieri daranno il loro consenso alla vendita dei terreni di Misurina ed il gioco è fatto.

Conclusioni

Il cerchio dunque si chiude perfettamente: il parcheggio che serviva a chiudere la strada delle Tre Cime ora servirà per dare i necessari posti letto a tutte le strutture ricettive private che verranno costruite a Misurina, esattamente come progettato quasi 20 anni fa dalla Regione Veneto. I due scopi del parcheggio individuati dalle nostre ricerche hanno dunque una matrice comune e sono interconnessi alla perfezione, cosa che ci fa ampiamente sospettare di aver centrato il bersaglio, o perlomeno di esserci andati vicino.

Siamo al dunque di un viaggio iniziato molto tempo fa per togliere agli auronzani il loro bene più prezioso: riusciranno i nostri eroi a difenderlo??? Forse non avete capito, auronzani, che siete VOI gli eroi che dovranno salvare Misurina: non fatevi pregare… 🙂

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