Viva la strada delle Tre Cime!

Le Tre Cime di Lavaredo – foto di juzaphoto.com

In effetti mancavano: abbiamo visto che il Comune di Auronzo sembra voler chiudere la strada delle Tre cime tramite la costruzione di un maxi-parcheggio a Misurina e che ciò farebbe un gran piacere agli altoatesini che vedrebbero spianata la strada per costruire un loro impianto per le Tre Cime, alla Regione Veneto che nei posti auto vedrebbero le basi del loro progetto ventennale di espansione urbana di Misurina (Dio ce ne guardi e scampi) e che tutto ciò non dispiacerebbe più di tanto agli ambientalisti che sono mooolto molli sull’opera (evidentemente sono troppo impegnati in Cansiglio). Nella combriccola mancavano ancora l’Unesco e il Cai, ma tra ieri e oggi, anche loro si sono fatti sentire sui giornali.

L’indagine sul traffico verso le Tre Cime          

L’occasione nasce da uno studio commissionato dall’Unesco all’Eurac, un centro di ricerca di Bolzano, sul turismo sostenibile nelle Dolomiti, i cui risultati sono arrivati qualche giorno fa: indovinate cos’hanno scoperto? Che le macchine verso il parcheggio delle Tre Cime sono troppe (non so perchè, ma non avevo dubbi che sarebbe stato così):

«Nonostante l’importo del ticket e la presenza di servizi di mobilità alternativa, il numero di visitatori che optano per l’accesso con mezzo privato è ancora elevato»

Non si sa quale parametri siano stati usati per definire quel “elevato“, certo è che da quel “ancora” traspare evidente l’obbiettivo di diminuire “l’accesso con mezzo privato” in favore di “servizi di mobilità alternativa… e oggi infatti il Cai Veneto ha proposto al Comune di Auronzo di chiudere il parcheggio in forcella per aprirne uno più a valle e sostituire il tutto con servizio di navette… Che curiosa coincidenza! Proprio in questi mesi il Comune intende costruire con i fondi Odi, già approvati, un maxi-parcheggio a Misurina! Vorrai mica che utilizzeranno quello come base per il servizio navette verso il rifugio Auronzo?!?

Nonostante l’importo del ticket“…

Eh sì, questa mi piace proprio. Per quelli dell’Eurac, i 26 euro per andare sotto le crode più famose del mondo sarebbero un deterrente che non basta. «Maledetten automobilisten, e noi che voliamo fare nostro inpianto per Drei Zinnen come faciamo senza chiudere parkegio in forcela?!? Nein, nein, nein!» sembra dire qualcuno sullo sfondo.

In effetti, quello che a noi auronzani sembra un piacevolissimo risultato, il parcheggio sempre pieno, per qualcun’altro non è così, anzi, è motivo di preoccupazione. Ma si sa, siamo noi le bestie che abbiamo spostato un po’ di ghiaione sotto lo Cima Ovest per un fine così poco nobile come quello di fare profitto, mentre quando i nostri vicini spianano una montagna dopo l’altra per fare caroselli di impianti sciistici (in perdita) e prosciugano le falde acquifere per riempire di neve artificiale le piste anche quando ci sono 20 gradi sopra zero, siamo comunque noi le bestie: noi, che abbiamo la fortuna di avere un’entrata che ci sollevi minimamente dalla miseria dei comuni bellunesi, noi la dobbiamo eliminare!

Conclusioni

Stavolta c’è poco da concludere, i risultati della ricerca Eurac non soprendono, soprattutto dal punto di vista con cui sono stati fatti, e sorprende ancor meno che assieme a tutto il circo che si sta muovendo attorno a Misurina, si siano aggiunti anche il Cai Veneto e, in pratica, l’Unesco.

Tuttavia… IO NON CI STO! Popolo auronzano, dobbiamo difenderci da questa gente, da chi ci vuole appiattire e spianare… per poi comprare: NO GRAZIE! La strada delle Tre Cime rimarrà aperta fin tanto che lo vorranno gli auronzani e non sarete voi a dire come e quando dev’essere chiusa!!!

Annunci