Anche con l’accordo, le Regole non potranno gestire Misurina e le Tre Cime

Misurina riflessa nel lago - foto di Moreno Geremetta

Misurina riflessa nel lago – foto di Moreno Geremetta

Da molti anni ormai ai regolieri auronzani viene raccontato che, tramite l’accordo col Comune, la gestione di Misurina e delle Tre Cime tornerà in mano alle Regole.

Osservando invece le leggi in materia, la questione si presenta molto diversa.

Misurina e le Tre Cime vanno divise tra Villagrande e Villapiccola

La sentenza Antonini ha decretato che le terre alte di Auronzo sono proprietà promiscua delle due Regole auronzane, Villagrande e Villapiccola. In base alla Legge, però, per poter gestire quelle terre bisogna prima dividerle tra i singoli proprietari, ossia bisogna individure quali terre di Misurina e delle Tre Cime appartengano alla Regola di Villagrande e quali invece a Villapiccola, e solo in base a questa divisione sarà possibile, per i regolieri, gestire direttamente quelle terre ed incamerarne i profitti, come quello della strada delle Tre Cime. Inoltre, anche in caso di un’eventuale comunanza tra le Regole auronzane, cioè un’associazione di regole come quelle di Cortina o del Comelico, rimane comunque indispensabile dividere i beni promiscui tra le due Regole prima di poterli gestire in comune.

Una nuova società per gestire beni e proventi ottenuti con l’accordo

Le Regole auronzane non sembrano voler procedere alla divisione delle terre promiscue, anzi: qualche tempo fa Villapiccola si è addirittura preoccupata di creare, in caso di riuscita dell’accordo, un possibile consorzio forestale, composto da rappresentanti delle due Regole, per poter gestire beni e proventi delle terre alte senza procedere alla suddetta divisione: tale consorzio però non avrebbe nulla a che fare con una regola e costringerebbe i regolieri a demandare la gestione dei propri beni ad una società autonoma ed indipendente dalle stesse Regole, senza parlare del fatto che, con la nascita di un’ulteriore ente in paese, si andrebbe a peggiorare una situazione già abbastanza ridicola per cui, oggi, 3 associazioni diverse gestiscono un unico patrimonio regoliero:

  • Regola di Villagrande per la particella catastale 434;
  • Regola di Villapiccola per la particella castastale 444;
  • Cooperativa Agricola per due malghe e i colendiei di S.Rocco;

A queste si aggiungerebbe il Consorzio forestale per Misurina e le Tre Cime: divide et impera, si diceva una volta.

Conclusioni

La proprietà promiscua delle terre alte auronzane cambia il senso dell’accordo come l’abbiamo sempre conosciuto: in caso di accordo, senza divisione tra Villagrande e Villapiccola i regolieri non potranno gestire direttamente Misurina e le Tre Cime ma vedranno la gestione di tali terre e dei loro proventi passare da un ente non-regoliero, come il Comune di Auronzo, ad un altro. Contando poi che le giunte municipali auronzane sono composte in gran parte da regolieri, viene da chiedersi quale sia allora il reale vantaggio di questo passaggio, visto che il Comune dispone già di personale esperto e di mezzi tecnici per la loro gestione, e visto che quelle terre, già riconosciute regoliere, rimarrebbero comunque legate ai vincoli della sentenza Antonini anche senza accordo: evidentemente, l’intesa tra Regole e Comune serve a qualcos’altro.

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