Misurina e le Tre Cime sono già state riconosciute regoliere

Il Lago di Misurina - foto di wallpaperup.com

Il lago di Misurina – foto di wallpaperup.com

Nella Val d’Ansiei è diffusa la convinzione che l’accordo con il Comune di Auronzo serva a garantire alle Regole auronzane il riconoscimento del territorio di Misurina e le Tre Cime. Invece, basterà analizzare tre fatti concreti per accorgersi che la questione è profondamente diversa.

1 – Le Frazioni dell’Antonini sono Regole

La Sentenza Antonini ha sentenziato, come frazionali, tre elenchi di beni corrispondenti ad altrettante partite catastali:

  • – beni di proprietà della Frazione di Villagrande, partita 434
  • – beni di proprietà della Frazione di Villapiccola, partita 444
  • – beni di proprietà promiscua della Frazioni di Villagrande e di Villapiccola, partita 402

Tra i beni di proprietà promiscua ci sono Misurina e le Tre Cime.

La questione è dunque riconoscere se le Frazioni della sentenza sono in realtà Regole: dato che il verdetto di una sentenza dev’essere accettato nella sua interezza e non “a pezzi”, è logico che se si riconosce come regoliere uno solo di questi beni, allora tutti gli altri beni della sentenza vengono automaticamente riconosciuti come regolieri… ed infatti il riconoscimento è avvenuto per tutti i beni delle partite 434 e 444, oggi gestiti rispettivamente dalla Regola di Villagrande e dalla Regola di Villapiccola.

Le Regole sono state dunque riconosciute essere le Frazioni della sentenza Antonini e, in forza di questi riconoscimenti, anche i beni promiscui della partita 402 sono stati riconosciuti regolieri.

2 – Per fare l’accordo bisogna disporre dei beni

Il fatto stesso che le Regole possano firmare un accordo sui beni della 402 è un’altra prova che questi beni siano già stati riconosciuti alle Regole.

Per capire, vediamo un esempio pratico di come funziona la legge in materia: mettiamo che Bepi sa che, IN FUTURO, erediterà un enorme terreno e perciò ne approfitta per affittarne alcuni pezzi a Toni: di fronte alla legge, il contratto firmato da Bepi con Toni è nullo proprio perché Bepi non dispone (ancora) del bene.

Oggi, quello che si racconta sull’accordo è la stessa cosa: le Regole dovrebbero firmare svariati fogli di accordi col Comune su di un bene di cui, in teoria, NON DISPONGONO… com’è possibile? Infatti, non è possibile: le Regole possono firmare quegli accordi proprio perché dispongono GIA’ della partita 402, altrimenti l’atto sarebbe nullo in partenza.

3 – Il Comune ha già ammesso la natura regoliera della 402

Ci sono svariati documenti e atti ufficiale che testimoniano come il Comune di Auronzo abbia già riconosciuto la natura regoliera delle partita 402. Per citare un caso recente, in una delibera consigliare di risposta alla richiesta di regolarizzazione di un immobile di Misurina, troviamo testuale:

«Il Sindaco riferisce che, essendo i terreni in argomento di origine collettiva e natura regoliera, il Comune…»

L’ammissione del Comune è dunque evidente, esplicita e trascritta in un atto ufficiale.

Conclusioni

Alla prova dei fatti, Misurina e le Tre Cime sono già state riconosciute come regolieri, perfino dallo stesso Comune, e ciò ribalta il senso dell’accordo così come lo abbiamo sempre conosciuto: infatti, l’accordo non è una concessione che il Comune fa alle Regole, ma è un’insieme di concessioni che le Regole auronzane, in qualità di proprietarie effettive di Misurina e le Tre Cime, fanno al Comune di Auronzo in cambio della formalizzazione “nero su bianco” della natura regoliera della 402. Che poi questa formalizzazione sia dovuta di diritto alle Regole fin dalla loro nascita e senza dover firmare fogli di clausole e condizioni, come accaduto con le partite 434 e 444, è un’altra storia.

Advertisements