ZAP – Zona ad Alta Pedonalità nel centro di Auronzo

Durante la stagione estiva il centro d’Auronzo è affollato di macchine, si formano lunghe code attorno ai sensi unici e lo smog raggiunge livelli da città metropolitana; a ciò si aggiunge che i pedoni sono costretti a camminare su marciapiedi stretti e scomodi ed in condizione di scarsa sicurezza per via del traffico ravvicinato.

Questa situazione caotica rappresenta un danno enorme per il turismo e crea disagi anche agli auronzani che vorrebbero approfittare del momento più caldo dell’anno per godersi il cuore della propria comunità; ecco perché ho elaborato e presentato al Comune un progetto per poter pedonalizzare di giorno il centro di Auronzo ed ottenere una vivibilità simile a quella che riscontriamo nelle serate pedonali estive.

Per esigenza di brevità, presenterò qui solo gli aspetti essenziale del mio studio.

La viabilità modificata

Di fronte alla difficile convivenza estiva tra pedoni ed automobili nel centro del paese, la cosa paradossale è che basta spostarsi sulle vie parallele alla strada nazionale per trovare quella pace e tranquillità tipiche di una località di montagna:

Sembra impossibile, ma durante l’alta stagione Via Venezia e via Carlo Pais/via Trieste rimangono pressochè vuote lasciando che tutto il traffico veicolare venga concentrato nella strada principale assieme con i pedoni, con i problemi che conosciamo. Per questo, il primo cardine della pedonalizzazione diurna del centro d’Auronzo prevede lo spostamento del traffico nelle vie secondarie del centro (che chiameremo “circonvallazioni”).

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Il tratto di strada nazionale che va dai vigili del fuoco fino a quasi l’intero senso unico inferiore (in ARANCIONE) diventa dunque pedonale mentre nel tratto restante di via Vecellio e via Roma/via Unione (in VIOLA) il traffico verrà diminuito in maniera consistente almeno in un senso di marcia. La viabilità diventa prevalentemente a senso unico per velocizzare il fluire delle auto ed evitare inconveniente sulle circonvallazioni, mentre tra la strada nazionale e l’area di Zardus viene a costituirsi un anello, sempre a senso unico, per permettere a chi sale dal lago di poter svoltare in direzione Tre Cime senza fare il giro delle circonvallazioni e per evitare ingorghi nella strettoia di via Zardus a fianco dell’asilo.

ZAP: Zona ad Alta Pedonalità

Le circonvallazioni presentano delle strozzature impraticabili per i mezzi più ingombranti, per questo non è possibile deviare la totalità del traffico al di fuori della nazionale ed ottenere così un’area pedonale assoluta, tuttavia è possibile ottenere risultati pressochè identici attivando la zona pedonale nei giorni di blocco dei mezzi pesanti previsti dal Ministero dei Trasporti (in genere sabato e domenica: clicca qui per ulteriori informazioni), in modo da ridurre al minimo il numero di veicoli che saranno obbligati, per dimensioni, a transitare per il centro pedonalizzato; questo sistema viene detto Zona ad Alta Pedonalità (ZAP) e viene applicato in alcune città italiane.

Analisi del traffico auronzano

Per capire la fattibilità in Auronzo di un sistema di riduzione del traffico come la ZAP, ossia quantificare il numero di veicoli che dovrebbero passare sulla via nazionale, ho analizzato il traffico della strada nazionale nel fine settimana del 27 e 28 luglio 2013, contando e classificando i veicoli che vi transitavano tra le ore 11 e le 20:

I veicoli che dovranno per forza passare per il centro si limitano ai bus, ai camion e alle corriere turistiche (in GIALLO) ma è possibile ridurre ulteriormente il numero totale dei passaggi sostituendo temporaneamente l’autobus urbano con un minibus che possa percorrere le circonvallazioni, mentre per il passaggio in centro rimarrebbero solo le corriere di linea extra-urbana.

Ecco, divisi per orario, quanti veicoli sarebbero passati nel centro di Auronzo nel weekend del 27-28 luglio 2013, se fosse stata applicata la ZAP (con minibus attivi):

È facile notare come sabato pomeriggio e domenica mattina (in VERDE) sarebbero stati i momenti migliori per applicare la ZAP in quel weekend: se infatti fosse stata applicata dalle 15 alle 20 del sabato, la riduzione del traffico sulla strada principale sarebbe stata del 99,54%, portando i veicoli totali passati in quelle ore da 4555 a soli 21 (che costituiscono lo 0,46% del traffico totale) per una riduzione del volume di traffico di 216 volte (cioè ogni 216 veicoli ne passa uno per il centro). In entrambi i giorni la frequenza di passaggio giornaliera nel centro sarebbe stata ridotta a livelli più che accettabili, con una media di un veicolo ogni 15 minuti al sabato pomeriggio e circa un veicolo ogni 20 minuti alla domenica mattina: non male!

Conclusioni

All’analisi numerica, seppur incompleta, il progetto ZAP per il centro urbano di Auronzo sembra dare i risultati sperati mentre, secondo la polizia municipale che ha visionato il progetto nelle varie fasi, il sistema di viabilità modificato funziona a patto d’avere abbastanza addetti per poter gestire il tutto. Il sistema ZAP non solo risolve in modo economico l’annoso problema del traffico estivo nel centro del paese, ma ne restituisce la vivibilità alla popolazione sia locale che vacanziera, con le sue viste ed i suoi angoli, come luogo di aggregazione e socialità e come centro della comunità.

Oggi però il progetto ZAP è fermo al palo ormai da un anno, in attesa di una risposta ufficiale che non è mai arrivata. Dopo mesi di lavoro e quasi 70 pagine di relazioni, nulla si è più sentito dal municipio ed Auronzo si appresta a vivere nuovamente (anzi a non-vivere) un’estate con un centro saturo di macchine, invivibile per le famiglie e con una qualità dell’aria paragonabile a quella delle grandi città. I numeri che ho contato (7500 passaggi di veicoli in 9 ore per una media di circa oltre 800 passaggi l’ora) testimoniano una situazione grave ed inaccettabile a cui bisogna cercare di porre rimedio senza se e senza ma: poco costava provare la ZAP, magari in versione ridotta ed a fasce orarie ristrette. Evidentemente alla nostra amministrazione va bene così, ma almeno da oggi sapete tutti che un modo per pedonalizzare il centro ci sarebbe, basta volerlo.

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