Azienda Agricola Bancarotta s.r.l.

immagine tratta da impaakt.fr

Alla prossima assemblea della Regola di Villagrande, il 27 aprile alle ore 20:00, i regolieri decideranno se partecipare all’azienda agricola che intende concorrere all’assegnazione delle malghe di Popena e Maraia: un maxi-progetto da 800 mila euro, presentato all’ultimo secondo e tutt’oggi poco chiaro.

Il piano economico

Il piano economico si occupa di definire la fattibilità dell’impresa, le eventuali entrate ed uscite, prevede le varie fasi di crescita, eventuali margini di sicurezza all’investimento in caso di problemi etc; ogni impresa che si rispetti ne ha uno ma, ad oggi, un piano dell’azienda chiaro e definito non è mai stato mostrato in pubblico e quello che sappiamo sono le scarne informazione giunte dalle assemblee e dalle informative cartacee, alquanto generiche. Di certo, grazie al piano triennali delle opere pubbliche varato dal Comune sappiamo che servono ben 460 mila euro solo per risistemare Malga Popena e c’è da chiedersi allora come farà la neonata azienda, con i restanti 340 mila euro del capitale sociale previsto, a fare tutto quello che è stato promesso:

  • ristrutturare espandendo malga Maraia, trasformandolo in agriturismo;
  • ristrutturare la “monta taurina” rendendolo punto vendita a norma di prodotti freschi;
  • acquistare e sistemare una stalla in paese dove far alloggiare gli animali d’inverno;
  • comprare gli animali;
  • comprare i macchinari per le lavorazioni casearie e agricole;
  • comprare il fieno: non ci sono infatti abbastanza prati per gli animali previsti;
  • pagare i 20 dipendenti auronzani che verranno assunti, come promesso;
  • pagare l’amministrazione e relative spese;
  • pagare le spese vive (elettricità, acqua, riscaldamento, manutenzioni ordinarie, etc);
  • pagare le due fidejussioni bancarie ed i canoni previsti dai bandi comunali;
  • aggiungere le liquidità necessarie in corso d’opera;

…e non credo neanche di aver messo tutte le voci di spesa che ci saranno.

La disponibilità economica di Villagrande

Non esiste un cifra minima per la quota di partecipazione che la Regola dovrebbe versare per partecipare all’azienda agricola, tuttavia, in linea di principio Villagrande dovrebbe versare 150 mila euro almeno per essere in pari con Villapiccola, visto che le malghe ed i pascoli sono di proprietà di entrambe. Molti dubbi però esistono sulla reale disponibilità di cassa della Regola maggiore tanto che, durante l’ultima assemblea, il marigo di Villapiccola ha ammesso che i soldi di Villagrande sono pochi e che, se questa volesse partecipare attivamente al progetto, dovrebbe chiedere un finanziamento, magari modificando il laudo per superare il limite all’indebitamento: in ogni caso, che si chieda un finanziamento o si propenda per un pagamento rateale della quota, per partecipare all’azienda agricola verranno prosciugati i fondi vitali della Regola necessari a pagare le varie spese annuali, compresi i sussidi di rifabbrico che non potrebbero più essere erogati; la funzionalità di Villagrande verrebbe annullata come minimo per un anno, sempre che le cose vadano per il verso giusto con la nuova azienda…

Il tempo delle scelte

La Regola di Villagrande si trova davanti ad una scelta, a dir poco vitale, della sua storia e di quella di tutto il paese. Per una ventina di posti di lavoro, solo promessi e non garantiti, la Regola dovrebbe impegnare tutte le sue esigue risorse economiche annullando sé stessa per un tempo indefinito; potrebbe comunque entrare anche ad una cifra simbolica ma ciò non toglie che, se decidesse di partecipare al progetto, i regolieri di Villagrande si assumerebbero la responsabilità legale di un’azienda il cui piano economico fa acqua da tutte le parti e che potrebbe avviarsi in tempi brevissimi verso una bancarotta disastrosa, e la cosa peggiore è che, cadendo, questa azienda trascinerebbe con sé anche la Regola di Villapiccola e la Società Operaia, gettando il paese nel caos: chi pagherà la montagna di debiti che questa azienda potrebbe fare???

Regolieri di Villagrande, ma anche di Villapiccola e cittadini auronzani, alziamo tutti la testa e facciamo sentire forte il nostro NO a questa follia!!!

 

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