Fusioni a confronto

Quando qualche anno fa il governo Monti varò la cosiddetta spending review, e con essa la riforma degli enti locali, pochi capirono che in realtà quella riforma non era la classica riforma all’italiana in cui si manda avanti tutto affinchè nulla cambi, ma era in realtà un preciso diktat dell’Europa caratterizzato da tempi e modi ben precisi tanto che, a pochissimo tempo dall’entrata in funzione delle Unioni Montane, negli ambienti della politica già si vocifera di imporre per legge la fusione tra i piccoli comuni, come evidenziato recentemente dal cadorino Matteo Toscani di ritorno dalla commissione europea sulle regioni.

In questo prospettiva, Auronzo sembra essere destinata a fondersi con l’Oltrepiave anche se, a ben vedere, per il nostro paese esistono almeno 3 opzioni di fusione per superare l’ambita quota di 5 mila abitanti, necessaria per formare un comune riconosciuto dalla legge.

Fusione con Lorenzago e Vigo

Au+Lorenzago+Vigo

Se da un lato l’Oltrepiave è dotato di una vocazione turistica che ben si sposa con quella del val d’Ansiei, come testimonia la recente intesa tra il Consorzio turistico ed il Comune di Vigo e Lorenzago, dall’altro questa fusione creerebbe un comune dalle dimensioni spropositate che è l’esatto contrario di ciò che un comune già enorme come Auronzo ha bisogno; gestire un territorio che parte da Casera Razzo ed arriva fino a ponte della Marogna non è uno scherzo e richiede un’attenta riflessione tecnica da parte di tutte le municipalità coinvolte.

Fusione con Danta e Lozzo

Au+Lozzo+Danta

Questa fusione permetterebbe ad Auronzo di superare la quota di 5 mila abitanti aumentando di pochissimo la dimensione del territorio da gestire e ciò non è da sottovalutare vista la scarsità di risorse che si profila all’orizzonte per le amministrazioni comunali. Il comune di Danta ha poi una forte vocazione turistica come Auronzo mentre la fusione con Lozzo potrebbe portare ad un definitivo avvicinamento di Monte Agudo a Pian dei Buoi, la cui interazione a livello turistico ha potenzialità enormi tutt’oggi inespresse.

Fusione con Lorenzago, Lozzo e Vigo

Au+Lozzo+Lorenz+Vigo

Se Auronzo deve proprio unirsi con L’Oltrepiave creando un comune dal territorio enorme, poca differenza farebbe aggiungere i 30 kmq di Lozzo col vantaggio di avere un perfetto equilibrio politico tra Auronzo e gli altri paesi: ecco che, a conti fatti, in questa fusione la popolazione di Auronzo sarebbe all’incirca la stessa di quella dei comuni extra-Auronzo e il peso delle scelte politiche dell’amministrazione verrebbero equamente distribuite su tutto il territorio del nuovo comune, una caratteristica davvero rara in tutte le fusioni che si sentono in giro e che fanno di questa opzione sicuramente la più intrigante; inoltre, con i suoi quasi 7 mila abitanti, a differenza delle altre fusioni qui proposte il nuovo comune scongiurerebbe il rischio di ricadere entro poco tempo sotto la soglia dei 5 mila abitanti per via del calo demografico in atto in Cadore in questi anni. Lozzo si troverebbe letteralmente “immerso” in un comune a forte vocazione turistica e ciò potrebbe dare la definitiva spinta per il lancio turistico del paese e di Pian dei Buoi; questa fusione farebbe anche da notevole catalizzatore per la conclusione della ciclabile tra Auronzo e il Centro Cadore, opera cardine in grado di mettere in comunicazione tutte le risorse naturali e tutti i percorsi dei comuni coinvolti in questa fusione.

Conclusioni

Auronzo è un comune dotato di un territorio vastissimo nonché perfettamente omogeneo ed il buon senso suggerirebbe di non procedere ad alcuna fusione con i comuni limitrofi, ma al tempo stesso esso non raggiunge la quota minima di 5000 abitanti fissata per Legge e ciò lo costringerà alla fusione, volente o nolente, fusione che potrebbe diventare obbligatoria per legge entro pochi mesi: ecco perché è necessario che le amministrazioni inizino da subito il dialogo con la popolazione sul da farsi, dato che fondersi è un’operazione molto complessa e quando scatterà l’obbligo per Legge è decisamente meglio non farsi trovare impreparati. Le tre tipologie di fusione sopra hanno ciascuna i propri vantaggi, anche se sembra che l’entrata di Lozzo nel gioco a due tra l’Oltrepiave e Auronzo possa rappresentare la soluzione migliore e più duratura per tutti i comuni coinvolti.

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