A.Mi.Co: da Auronzo a Cortina sugli sci

CLICCA PER INGRANDIRE: l’ipotetico carosello sciistico che collega Cortina ad Auronzo

Da qualche tempo, la nostra Amministrazione sta portando avanti l’ipotesi del collegamento sciistico col Giro delle Cime di Senfter che arriva su a Padola, al fine di rilanciare il nostro moribondo turismo invernale. Esiste però sul nostro territorio un altro progetto di ampliamento sciistico altrettanto interessante, dalla doppia valenza sia invernale che estiva e che potrebbe portare i turisti dal centro urbano di Cortina fino alla base di Val Marzon in Auronzo, passando naturalmente per Misurina e le Tre Cime: questo carosello è stato ribatezzato A.Mi.Co., acronimo delle località attraversate, ossia Auronzo, Misurina e Cortina, ed è costituito dagli impianti già esistenti del Faloria, Cristallo e Col De Varda e da 7/9 impianti da costruire ex-novo, tra cui quelli che dovrebbero sostituire la strada delle Tre Cime.

D’estate a questi impianti va aggiunta l’integrazione di una navetta che consenta di collegare la partenza della seggiovia di Col De Varda alla zona della Loita mentre, per quanto riguarda il passaggio tra l’arrivo in quota della Funivia Faloria, proveniente dal centro di Cortina, e la partenza per le due seggiovie che scendono verso Rio Gere, il Piano Neve non specifica nulla a riguardo se non una possibile rivisitazione e potenziamento dell’intero comprensorio ampezzano, da cui si spera possa essere superato questo passaggio che dovrebbe essere comunque alla portata di tutti. D’inverno ci sono tratti dotati solo di impianti e non di piste, a partire dal collegamento tra la Loita e Rin Bianco, località queste a quote troppo simili e con il Col dell’Agnel in mezzo (ossia il colle posto a nord-ovest del lago d’Antorno) per pensare seriamente ad una o più piste mentre, per quanto riguarda i collegamenti Tre Croci-Misurina e Tre Cime-Val Marzon, l’edizione del Piano Neve 2012 non presenta alcuna area sciabile anche se l’inserimento di questi collegamenti è già una buona premessa per l’approvazione delle relative piste. In sostanza, secondo l’ultima edizione del Piano Neve l’area approvata per costruire piste da sci va da Col De Varda fino al Rifugio Auronzo e può considerarsi come l’unione di tre piccoli poli sciistici: uno esistente, Col De varda, uno da ripristinare, Torre del Diavolo, ed uno nuovo sotto le Tre Cime. Tra i due poli sciistici sopra il Lago di Misurina sono previste due piste di collegamento incrociate di larghezza non superiore ai 6 metri per non essere visibili dalla quota del lago, che permetteranno, a chi sale a Torre del Diavolo, di scendere con gli sci alla base degli impianti di Col De Varda e viceversa.

CLICCA PER INGRANDIRE: in rosa, il demanio sciabile di Misurina

Osservando la grave situazione in cui versa il turismo invernale auronzano e sentendo le continue discussioni sulla mobilità di Misurina e le Tre Cime, fa davvero impressione notare come invece tutto l’A.Mi.Co sia stato già stato inserito ed approvato nel Piano Neve regionale e sia praticamente pronto per essere costruito: esso infatti soddisfa l’esigenze degli ambientalisti più estremi, che vedrebbero volentieri una funivia al posto della tanto odiata strada, e perfino quelle dell’Unesco, che recentemente ha espresso la volontà di “spingere” per la chiusura dei passi alpini più trafficati, Tre Croci incluso. Vista l’enorme massa di turisti che ogni anno visita le aree di Cortina, Misurina e Tre Cime, l’A.Mi.Co. costituirebbe una vera e propria infrastruttura di trasporto pubblico alternativa all’auto, talmente importante da mettere in secondo piano perfino la propria stessa valenza sciistica, caso forse unico nell’intero panorama impiantistico delle Dolomiti.

Il costo dell’intera opera è elevato e qualche anno fa fu stimato in circa 80 milioni di euro, escluso la realizzazione di strutture e parcheggi necessari agli impianti; è facile immaginare invece che oggi tutto l’A.Mi.Co. non costi meno di 100/120 milioni di euro e ci vorrebbero le ricchezze di uno sceicco per poterlo realizzare tutto in un colpo, mentre viene più logico e fattibile prevedere una realizzazione passo dopo passo dell’intero carosello nel corso di una decina d’anni, magari approfittando dei fondi Brancher, almeno fin quando lo Stato non si mangerà anche quelli. Considerando però l’elevata quota altimetrica delle piste che garantisce scarse esigenze d’innevamento artificiale, la doppia valenza invernale ed estiva del carosello combinata con la possibile chiusura temporanea del passo Tre Croci e quella definitiva della strada delle Tre Cime, un potenziale di passeggeri enorme solo considerando le presenze turistiche di Cortina, Auronzo, Sesto e Dobbiaco, c’è da immaginarsi che gli introiti generati dall’A.Mi.Co. copriranno in fretta le ingenti spese di costruzione degli impianti.

La coltre nevosa alla base della Cima Ovest di Lavaredo – foto di questedolomiti.com

C’è poi la questione Cortina che pubblicamente ha dichiarato di voler dare la propria priorità verso ovest, cioè verso Arabba ed il suo SellaRonda, anche se col Piano Neve 2012 sono stati stralciati sia lo stesso collegamento verso Arabba, sia quello a sud verso il comprensorio del Civetta, sia a nord verso San Vigilio di Marebbe, mentre l’unico collegamento approvato è proprio quello verso Misurina: nonostante ciò, il dialogo tra la conca e la val d’Ansiei è praticamente fermo dal 2009/2010, quando si ipotizzava un espansione sciistica in vista della candidatura di Cortina ad ospitare i mondiali di sci 2015; d’altronde va anche sottolineato che, in prospettiva di eventuali investimenti, l’intricata ed irrisolta vertenza sulla particella 402 tra Comune e Regole auronzane dà poche certezze e poca chiarezza sulla futura proprietà e gestione dell’intera zona.

Per concludere, l’A.Mi.Co. ha potenzialità enormi ma anche problematiche da sciogliere e personalmente rimango dell’idea di dare priorità al collegamento con Padola, sia perché i pusteresi stanno dimostrando, giorno dopo giorno, la propria ferrea volontà di collaborazione anche con i fatti e non solo con le parole, sia perché con una spesa relativamente ridotta potremmo essere già collegati ad un carosello sciisitico funzionale. Certo è che non possiamo vivere aspettando anni e anni la realizzazione del collegamento con la Pusteria, per il quale è appena iniziato lo studio di fattibilità e che dovrà superare il difficile percorso burocratico per essere inserito nel prossimo Piano Neve: il rischio è di far passare anni preziosi per rimanere poi con un pugno di mosche. Per questo, credo che la progettualità di Misurina debba essere ripresa e portata avanti comunque, dato che nessuno ci impedisce di fare a distanza di qualche anno sia il collegamento con Padola che quello con Cortina, vista l’importanza vitale di entrambi.

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