L’incontro con Zaia

14_07_22 Pediatria, Incontro con Zaia GAZZ

L’incontro col governatore del Veneto Luca Zaia nell’articolo di Giuditta Bolzonello sul Gazzettino di Belluno del 22 luglio 2014

Nella giornata di lunedì 21 luglio 2014 presso il municipio di S.Vendemiano in provincia di Treviso, una delegazione cadorina ha incontrato il governatore del Veneto Luca Zaia per consegnargli le 5600 firme cartacee ed online per il mantenimento dei posti letto della pediatria dell’ospedale di Pieve di Cadore (clicca qui per vedere il servizio di Antenna 3). La delegazione era composta da Barbara Ravagnan e Mariantonia Corte Pause, le due mamme auronzane che hanno lanciato l’iniziativa e si sono occupate della raccolta firme cartacee in Cadore ed oltre, da Alessandra Buzzo, sindaco di S.Stefano di Cadore che, oltre ad aver ospitato nel proprio municipio il primo incontro con le autorità regionali il 31 luglio 2014, è anche vice-presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss di Belluno, ed infine dal sottoscritto, il quale fin dalla primissima ora si è occupato di supportare la petizione delle mamme online e di lanciare e curare una raccolta firme digitali sul sito change.org, firme che, assieme a quelle cartacee, sono state puntualmente consegnate personalmente al governatore del Veneto assieme ad i commenti che i firmatari hanno lasciato sul sito della petizione.

Per volontà di Zaia l’incontro è stato all’insegna dell’informalità ed i discorsi scritti che le mamme ed io avevamo preparato per l’occasione, consegnati comunque con le firme, sono stati sostituiti da un colloquio verace sull’argomento: di fronte alle nostre considerazioni sulle evidenti conseguenze tragiche della soppressione dei posti letto Zaia non ha potuto obbiettare e fin da subito ci ha garantito il suo supporto per modificare le schede ospedaliere e riassegnare 4 posti letto alla pediatria dell’ospedale di Pieve di Cadore; di contro, il governatore ha evidenziato un problema oggettivo nel reperire pediatri a causa di un errore nella programmazione universitaria sul numero di laureati, errore che avrà ricadute anche nei prossimi anni almeno fin quando non verranno sfornati nuovi specialisti in materia.

Così si è concluso il nostro lungo viaggio, con una promessa che speriamo venga mantenuta, altrimenti la battaglia dovrà reiniziare perchè l’assistenza sanitaria infantile nei nostri territori non può scendere al di sotto dei livelli vitali e, numero di pediatri o meno, non possiamo permetterci di perdere un presidio così importante, sia perchè questo diritto una volta perso non ci verrà restituito, sia perchè voci sempre più insistenti confermano la chiusura della pediatria di S.Candido, struttura a cui molti cadorini si sono rivolti negli ultimi anni: senza un’assistenza sanitaria in grado di coprire, anche solo a livello base, tutti i tipi di emergenze, le nostre vallate sono inevitabilmente destinate a morire nel giro di pochi anni.

Al di là del mantenimento di quei posti letto, è evidente che il modello attuale della sanità cadorina, da Cortina fino a Sappada, necessita di una revisione fondamentale, creando un modello di assistenza sanitaria nuovamente efficiente, specifica per le nostre esigenze di montagna e difendibile da intenzioni di tagli esterni. La nostra battaglia di cittadini deve trovare perciò continuità nel lavoro dei sindaci, al di là delle convenienze politiche personali ed oltre sterili campanilismi e non nego la profonda delusione personale all’incontro del 31 luglio a S.Stefano, di fronte all’assenza ingiustificata di una buona parte dei primi cittadini cadorini, tutti puntualmente invitati in largo anticipo e molti dei quali appena eletti alle recenti amministrative. Francamente, credo che se un amministratore non trova il coraggio di difendere i diritti fondamentali della popolazione che lo ha eletto a propria rappresentanza, questi deve ritirarsi lasciando spazio a cittadini più coraggiosi perchè, in tempi così difficili, non abbiamo affatto bisogno di rappresentanti “con le orecchie basse” o che addirittura strizzano l’occhio alle stesse istituzioni superiori contro cui lottiamo per i nostri diritti.

Un plauso invece va a chi quel giorno ha deciso di partecipare spontaneamente all’incontro mettendo la propria faccia per la nostra causa e i cui nomi vanno ripetuti e ricordati con orgoglio, a partire da Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano che ha ospitato l’incontro e che poi ci ha accompagnato da Zaia, Mariantonia Ciotti sindaco di Pieve, Elisabetta Casanova Borca, sindaco di S.Pietro ed i consiglieri Raffaella Pradetto Bonvecchio e Marianna Pontil Ceste, Alessandro Zandonella Maiucco della giunta di Comelico Superiore, Alessio Zanella, consigliere di minoranza di Lozzo, Lorenzo De Martin e Tatiana Pais Becher, rispettivamente assessore e consigliere di minoranza di Auronzo, Raffaela Bellot, senatrice bellunese, Silvano Martini, amico, compaesano nonchè vicepresidente del B.A.R.D., ovviamente Matteo Toscani, compatriota cadorino in rappresentanza della Regione Veneto e dei colleghi Dario Bond e Sergio Reolon, e un grazie va anche ai cittadini che ci hanno dato il loro supporto con la propria presenza in sala. Grazie anche ai nostri “avversari” con cui abbiamo avuto l’occasione di confrontarci, da Pietro Paolo Faronato, presidente dell’Ulss di Belluno, il direttore sanitario Tiziano Martello ed ovviamente anche Luca Zaia, governatore del Veneto che ci ha ricevuto promettendo di risolvere la questione.

14_07_01_Pediatria, consegna firme

La consegna delle firme per la pediatria alle autorità regionali in questo articolo di Giuditta Bolzonello sul Gazzettino di Belluno del 1 luglio 2014

Un grazie speciale va anche a tutti quelli che hanno contribuito attivamente a raccogliere un numero di firme così elevato e sono davvero tantissimi: grazie a chi ha stampato i moduli e li ha distribuiti in lungo ed largo per il Cadore, a chi ha presidiato i banchetti, a tutte le attività commerciali che si sono offerte per tenere i moduli durante il periodo della raccolta, a chi ha raccolto poi i moduli sparsi per il Cadore e per tutto il bellunese e li ha portati alle mamme auronzane e a chi ha dato un mano in qualsiasi altra maniera. In particolare vorrei ringraziare chi ha contribuito alla raccolta firme online, facendo conoscere la nostra causa in giro per il Veneto e per l’Italia, a partire dal portale NuovoCadore.it, Anna Iseppon di VivereVeneto.com e Natalino Balasso col suo intervento sulla propria pagina facebook (grandeee!!!). Un enorme ringraziamento va anche a chi ha condiviso il link della petizione sui social network invitando amici e conoscenti a firmare.

Vorrei poi ringraziare in particolare Mariantonia Corte Pause e Barbara Ravagnan per avermi coinvolto fin dalla prima ora in questa splendida avventura, per le risate, per la tensione, per i contrasti e per i successi che abbiamo vissuto: ho imparato davvero molto da voi, dal vostro coraggio e dalla vostra determinazione e credo che il vero motore di questa battaglia sia stato proprio il vostro enorme senso materno: senza di voi forse qualche politico locale dormirebbe sogni più tranquilli, ma se non ci foste bisognerebbe davvero inventarvi!

Infine, questa battaglia per i diritti dei più piccoli mi ha fatto conoscere un sacco di persone speciali le quali hanno aggiunto ciascuna il proprio piccolo grande tassello alla causa, ognuno diverso ed ognuno così importante. Pensando a tutti voi come una grande squadra, credo abbiamo tirato fuori il meglio che questi territori potessero offrire, alla faccia di chi dà ormai per spacciato il Cadore… e penso siamo semplicemente bellissimi!

Grazie a tutti ancora.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...