L’Unesco e la chiusura dei passi

14_04_23 Unesco, Passi chiusi

Clicca sull’immagini per ingrandire. L’articolo di Francesco Dal Mas è tratto dal Corriere delle Alpi di oggi mercoledì 23 aprile 2014.

Caro Lasen,
vuole chiudere il passo S.Antonio? Ci dia una mano a costruire il collegamento funiviario con Padola! Vuole chiudere il passo 3 Croci? Ci aiuti a costruire il collegamento Faloria – Col de Varda! Troppo facile pretendere a priori la chiusure di queste fondamentali ed uniche strade di collegamento senza dare concrete alternative a chi vive con i turisti che si spostano tra le vallate e a chi percorre ogni giorno i passi per andare al lavoro!
Se avete tanta fretta di chiudere queste strade per motivi ambientali andate là dove ci sono già i collegamenti funiviari e fior fior di navette per i turisti: qui da noi invece nelle Dolomiti bellunesi c’è ancora tanto da lavorare in questa direzione e credo che una mano da parte vostra non faccia schifo a nessuno. L’Unesco fin’ora è stata solo un’etichetta appiccicata lì, che ha portato molti vincoli ambientali e scarsissimi benefici per la popolazione locale: per voi, ma anche per tutti i movimenti ambientalisti, è arrivato il momento di cambiare marcia e di dimostrare che volete bene non solo alle nostre splendide montagne ma anche a chi, tra quelle montagne, ci vive tutto l’anno: le Dolomiti non sono il vostro museo e noi non saremo mai i vostri indiani d’America.

Un auronzano, nonchè abitante delle Dolomiti bellunesi.

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