Il collegamento con Cortina

L'articolo di oggi sul Corriere delle Alpi

Andreas Quinz intervistato da Stefano Vietina, oggi sul Corriere delle Alpi. Clicca per ingrandire

Quinz oggi scatenato sul Corriere delle Alpi contro il collegamento sciistico con la Pusteria… ma davvero se Aldo Corte Metto non avesse lanciato la proposta del collegamento con Padola e non avesse ricevuto il plauso di molte associazioni e politici, siamo davvero sicuri che Quinz e la Minoranza si sarebbero sbracciati così tanto per il collegamento sciistico con Cortina??? Dopo anni di immobilismo puro, di litigate e di muri alzati contro tutti i nostri vicini di casa e per un progetto che in 20 anni non si è mai riusciti a mettere in pratica (chissà perchè…) e dal costo stratosferico di 80 milioni di euro??!

A me sembra che il pericolo che questa amministrazione porti a casa un collegamento del genere sia il timore principale del gruppo di Antoniol e che per questo la controproposta di Cortina sia solo un mezzo per dividere l’opinione pubblica del paese e riportare tutto nel consueto immobilismo mortifero che ha avvolto la nostra valle negli ultimi decenni.

Ed è davvero un peccato perchè è ovvio che non si sta accantonando il progetto di collegamento con Cortina ma si sta solo cercando di compiere un passo alla volta in relazione alle occasioni che si pongono di fronte alla nostra comunità: oggi ci colleghiamo con la Pusteria, domani riprenderemo la discussione perduta nei tempi con Cortina, e ad ogni passo il paese deve saper dimostrare la propria unità, dato che si sta sempre e comunque ragionando per il bene collettivo.

Clicca qui per vedere la lista (quasi) completa degli articoli pubblicati sul collegamento sciistico Auronzo – Padola

Advertisements

  1. Quinz Andreas

    Forse è il caso di chiarire alcuni punti:
    1) cambiare un Piano Neve non è una cosa di un giorno. Nemmeno di un’anno. Sai chi devi mettere d’accordo per farlo? Politici che ne approvino la volontà di cambiamento: Commissioni regionali sugli impianti, sull’impatto ambientale, recepire pareri e osservazioni di associazioni ambientaliste e protezione animali. Volete ricominciare? Avanti, c’è spazio. Dall’altra la pappa è pronta.
    2) alla fine del percorso che avevamo iniziato abbiamo trovato un numero che ha calmierato gli entusiasmi e, soprattutto, la promozione della cosa: il 402.
    Eh si, la famosa particella regoliera che ha sollevato polveroni, impiantato cause, scatenato ricorsi. E io da foresto non ci rimetto il becco. Però sembrava che quest’amministrazione, annullando in quattro e quattrotto l’accordo raggiunto, fosse prontissima con la soluzione definitiva… E viviamo nel limbo.
    Chi va a vendere nel mondo la possibilità di fare impianti su terreni di cui non si sa a chi spetta la gestione?
    Riassumendo: senza accordo con le Regole non si va da nessuna parte, ne a Misurina ne a Padola.
    3) poche settimane dopo l’insediamento di questa amministrazione mi sono presentato al sindaco, in compagnia di un noto personaggio politico, per “donare” tutto il lavoro svolto affinchè non venissero persi anni di.. Credimi, impegno.
    Siamo ancora in attesa. Di un qualcosa.
    4) prova a chiedere alle categorie interessate ed esperte nel mondo neve, quale sia la strada migliore. Prova a farti un giro nelle due location. Prova a chiedere ad un marziano se conosce Misurina, le Tre Cime di Lavaredo o uno tra il passo sant’Antonio, Padola o Monte Elmo.
    5) vorresti accantonare il progetto avanzato delle Tre Cime per riprenderlo dopo quello del passo? Quanto pensi che rimangano in carica questi qui? Neppure il tempo di inserire la variante al piano neve nell’agenda della giunta regionale. Sento la mancanza di correttezza, non si getta alle ortiche il passato solo perchè non ti appartiene. È come se ad ogni cambio di amministrazione demolissero e ricominciassero a costruire la Sagrada Familia…
    5) nell’articolo di Vietina, nel finale, ai legge chiaramente che le porte sono aperte a tutte le soluzioni: facciamo così: io metto in piedi un gruppo di lavoro per il “progetto A.MI.Co. Delle Tre Cime” e tu ed Aldo ci partecipate, insieme a chiunque voglia, ed io farò parte del vostro gruppo di lavoro, s mi vorrete.
    Le conclusioni le lascerò trarre a voi.

  2. Orgoglio Auronzano

    Ciao Andreas ti risponderò per punti:

    1) Non so, magari è vero quello che dici tu, ma quando vedo i pusteresi muoversi… penso che forse tutti gli ostacoli di cui tu parli siano solo questione di volontà politica e non burocratica.
    2) Dimmi in tutta sincerità, come pensi si siano comportate le amministrazioni di cui hai fatto parte nei confronti delle Regole? Pensavi vi avrebbero spalancato le porte e steso il tappeto rosso per fare i vostri impianti? O forse invece pretendevate che… porgessero l’altra guancia???
    3) Hai fatto bene a consegnare il tuo progetto al sindaco, ma la questione rimane sempre la stessa: è oggi fattibile un carosello di 8 impianti di risalita, di cui ben 6 solo nel territorio auronzano e dal costo galattico di 80 milioni euro se va bene? Il tuo progetto è l’esempio lampante che certi treni vanno presi al momento giusto, quando quelle cifre erano nell’ordine delle cose possibili.
    4) Ho fatto sì un giro delle due locations e ti posso dire che con Auronzo un carosello come quello del Giro delle Cime sarà in grado di competere direttamente col Sellaronda di Arabba, ti basta?
    5) La correttezza non centra niente: nessuno qui sta gettando alle ortiche il tuo lavoro ma semplicemente si sta valutando le idee in base all’epoca in cui viviamo e alle risposte del territorio: io vedo che quando si è parlato del collegamento con Padola i pusteresi sono venuti subito qui a casa nostra per cercare di collaborare, mentre dimmi, in tanti anni di A.Mi.Co. quanti ampezzani abbiamo visto nella nostra vallata? Come mi ha ricordato il presidente del nostro Consorzio su facebook ieri sera, negli ultimi anni i nostri vicini della conca hanno investito notevoli somme per guardare ad ovest verso l’agordino, prima con un sito di prenotazione on line degli alberghi (il discusso Dolomiti.org che esclude di fatto il compresorio di S.Vito e quello di Auronzo nonostante entrambi facciano parte del Dolomiti Superski) poi utilizzando i fondi Brancher per costruire l’impianto delle 5 Torri per agganciarsi a QUEL carosello sciistico… a onor dei fatti, molto poco a.mi.ci nostri (mi perdonerai la battuta).

    Infine, ora che abbiamo esposto entrambi le nostre personali opinioni sugli eventuali caroselli, mi puoi dire una volta per tutte come mai dopo tanti anni di governo del paese ve ne saltate fuori col collegamento con Cortina proprio ora che siete in minoranza e proprio quando è stata lanciata l’idea di collegamento con Padola??? In fondo, nonostante tutte le diversioni a cui mi hai portato col tuo commento, questo era effettivamente l’argomento iniziale del mio post a cui non avete ancora risposto.

  3. luigi da ponte becher

    Informatici carte fattibilità tempi ,forse a forza di referendum presi x la gola cominceremo a essere più
    Uniti e partecipi. Prima,se , ma, non servono a niente bisogna pensare al dopo. Ma a la gestione delle regole
    In che percentuale è gestita dai regolieri e quale dal comune?
    Per me sono belle entrambi (le tre cime sono le tre cime però)
    domanda da ignorante ? Arrivando al rif.Auronzo con impianti garanzie di sicurezza x la fruibilità del territorio?

  4. Orgoglio Auronzano

    @luigi: secondo le ultime notizie alle Regole verrà riservata la proprietà dei terreni della 402 mentre la gestione e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria verrà riservata a chi ne utilizzerà lo spazio, in questo caso al Comune; alle Regole verrà assegnata annualmente una quota del 4,5% fino al 2023 sugli incassi della strada delle Tre Cime e dei parcheggi di Misurina, mentre dal 2023 al 2028 questa percentuale salirà al 15%.
    Per quanto riguarda la fruibilità invernale dell’area delle 3 Cime qualche tempo fa una guida alpina mi disse che il versante sud del giro delle 3 Cime è uno dei più soggetti a valanghe sul nostro territorio e lo stesso sembra sia più sotto per la parte esposta esposta al sole del vallone che scende verso Val Marzon; per il resto… dovrei richiedere alla suddetta guida! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...