il Giorno della Sollevazione Popolare

La decapitazione della regina Maria-Antonietta. Immagine tratta da louis-xvi.over-blog.net

Quando vedo Silvano Martini spendersi costantemente per denunciare il silenzio che pervade maggioranza e minoranza sul credito che il nostro Comune vanta nei confronti del GSP, circa 1.250.000€, mi vengono ironicamente in mente quei predicatori che presiedono i marciapiedi delle grandi città americane annunciando con ostinazione, giorno dopo giorno, che la fine del mondo è vicina e che gli alieni stanno per sbarcare sulla terra nel silenzio della politica mondiale: la differenza è che il nostro “predicatore” sta parlando di dati certi e non di fantasie, mentre il silenzio dei nostri politici è talmente reale e tangibile che nessuna risposta è stata ancora data all’ultimo post del blog silvanomartini.it, nel quale già 6 mesi fa si denunciava lo stesso immobilismo omertoso nei confronti di questa vicenda, ora “arrichita” dall’aumento del 29,4% del costo dell’acqua che ha gettato la popolazione auronzana nella paradossale situazione di essere debitrice del proprio credito.

Proviamo solo ad immaginare come si potrebbero spendere tutti quei soldi in un momento di così grave crisi economica: si potrebbero calmierare le bollette dell’acqua di tutte le utenze auronzane fino a raggiungere la cifra mancante, oppure si potrebbero risolvere immediatamente i problemi dell’asilo, del finanziamento alla promozione turistica, si potrebbero aiutare le famiglie in difficoltà con dei bonus per la spesa al supermercato, aiutare i nostri giovani ad avviare un’attività lavorativa in proprio, a studiare nelle migliori università, eccetera, eccetera, eccetera…

…e invece niente: nessuno che si muova, nessuno che parli, nessuno che si prenda la briga di avviare qualche sorta di procedura legale per avere indietro soldi che sono nostri e che tanto ci servirebbero, e verrebbe da chiedersi come possano i nostri amministratori continuare a lamentarsi delle difficoltà economiche in cui viaggia il Comune e come possano dichiararsi vicini ai problemi della gente quando invece da parte loro prevale il silenzio assoluto sia di fronte a quell’enorme credito che di fronte all’aumento spropositato delle bollette dell’acqua.

Non penso francamente che pretendere dal GSP 1 milione e 250 mila euro significhi mandare in rovina l’intero ente, se non ci sono riusciti 80 milioni di euro, e non penso neppure occorra fare un processo sommario ai presunti responsabili della voragine per ottenere ciò che ci spetta di dovere: basta volerlo, nel rispetto della popolazione auronzana che ha votato questi amministratori affinchè agissero nell’interesse della comunità, e se questi hanno proprio difficoltà a procedere abbiano almeno il coraggio e la dignità di spiegare alla cittadinanza il perché di questa scelta: chissà che il popolo non sia comprensivo… o che invece non preferisca tagliargli la testa.

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Un Commento

  1. Luigi Da Ponte

    Daniela dice sono stati loro , loro sono stati. Come si fa con questa mentalita’?
    (Penso io , forse un po maligno!)

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