L’asilo ed il suo cortile sono regolieri

Con una delibera di fine dicembre, il Comune di Auronzo ha concesso la costruzione di un’autorimessa privata nel sottosuolo del cortile dell’asilo, ma un paio di mamme auronzane ha sollevato il dubbio che il terreno in questione possa essere di proprietà regoliera e che quindi la delibera sia illeggittima: vediamo come stanno le cose.

Sulle mappe

Per risolvere la questione dobbiamo innanzitutto trovare il numero mappale dell’asilo nelle tavole del catasto tavolare, il cosiddetto “vecchio catasto”: ecco dunque un estratto di mappa che mostra piazza Vigo a metà degli anni 30, qualche anno dopo la costruzione dell’asilo:

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L’estratto di mappa è orientato nord-sud e si riconoscono facilmente gli edifici e le vie che esistono ancora oggi. Per individuare quale sia l’asilo ed il suo numero mappale ho messo in paragone la mappa con un’immagine satellitare attuale:

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Il numero mappale dell’asilo è dunque il 2142 ma è scritto in corrispondenza del cortile e non dell’edificio che invece non ha numero: questo perchè, nelle mappe catastali, gli edifici e i terreni adiacenti che hanno lo stesso proprietario vengono “legati” dal simbolo di una graffa, come nel caso dell’asilo del suo cortile:

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L’asilo ed il suo cortile hanno dunque lo stesso numero mappale e lo stesso proprietario e ciò mette a tacere per sempre le voci secondo cui essi potessero avere proprietari diversi.

L’intestazione catastale

Ora che abbiamo il numero mappale dell’asilo e del suo cortile nel catasto tavolare possiamo verificare sui registri chi ne sia il vero proprietario. Il mappale 2142 del Censuario di Villagrande ha come intestatario:

«Comune di Auronzo (Generale)»

E qui abbiamo la prima grande smentita delle affermazioni del Comune: se l’asilo e il suo cortile fossero infatti di proprietà comunale l’intestazione sarebbe stata semplicemente «Comune di Auronzo», ma c’è un “(Generale)” in più che indica che il proprietario è qualcun’altro.

Con “Generale” s’intende infatti “Comun Generale” e cioè l’insieme delle due Regole auronzane, Villagrande e Villapiccola, questo perchè a quegli anni il Comune non disponeva di un sistema di introiti (tipo tasse) tale da potersi permettere la costruzione di opere pubbliche: a ciò provvedevano invece i regolieri con i proventi dei tagli boschivi, ma visto che le Regole non erano riconosciute ufficialmente, l’unico ente in paese in grado di fare le veci dei regolieri nei registri del catasto era solo il Comune municipale. Ciò non si è tradotto però in un dono dei regolieri al Comune e quel “Generale” sta proprio a rimarcare che il Comune è solo un prestanome dei regolieri auronzani che sono invece i veri proprietari dell’asilo e del suo cortile.

Conclusioni

I sospetti delle mamme sono dunque fondati, la delibera in questione è illeggittima e va ritirata: il Comune infatti non può fare concessioni su terreni di cui non è proprietario e sembra proprio che, mettendo quel “(Generale)” oltre a “Comune di Auronzo“, gli auronzani di allora avessero voluto prevenire situazioni come quella di cui stiamo parlando oggi: l’asilo ed il suo cortile sono stati costruiti esclusivamente per il bene dei figli degli auronzani ed il Comune farebbe bene a ricordarselo.

Assemblea sul maxi parcheggio: facciamo il punto

Durante l’assemblea del 7 gennaio sul finanziamento ottenuto dal Comune di Auronzo per la rete ciclabile, è stato finalmente presentato anche il maxi parcheggio in previsione a Misurina.

Un progetto controverso

Durante l’incontro, è stata mostrata una bozza del progetto del parcheggio:

foto-park

…bozza che ho riadattato su un’immagine satellitare della zona:

foto-park-satellite

Come annunciato, il parcheggio avrà un’impatto ambientale enorme: sarà lungo 200 metri e largo 30, e basta confrontarlo con gli elementi presenti nella foto per capire di che razza di mostro di cemento stiamo parlando.

Confermata quindi anche la posizione centralissima fronte lago, nonostante sia gli operatori del luogo che il Comitato per la salvaguardia di Misurina abbiano da tempo segnalato al Comune che, in quella posizione, il parcheggio creerà problemi di traffico.

Confermata anche il numero stratosferico di posti auto, ben 280 posti contro i circa 120 che verranno effettivamente sostituiti lungo lago. Se, in una struttura nuova, è comprensibile costruire qualche posto auto in più del necessario, in questo caso la capienza prevista rimane inspiegabilmente elevata, ancora di più visto che, con questi numeri, il parcheggio non servirà assolutamente a chiudere la strada delle Tre Cime.

Tra l’altro, neanche a farlo apposta, la foto satellitare di Misurina fornita da Bing è stata scattata in autunno e nel parcheggio fronte lago, quello che dovrebbe essere sostituito dal nuovo parcheggio, ci sono cinque macchine contate! Tranne qualche settimana estiva, infatti, il parcheggio rimarrà praticamente inutilizzato per tutto l’anno.

La ciliegina sulla torta

Ma la vera “notizia bomba” dell’assemblea è stata che il parcheggio sarà semi-interrato e cioè che, oltre al fronte, anche tutto il tetto o parte di esso rimarrà fuori terra.

Ciò significa che l’opera avrà dunque un impatto visivo pazzesco su Misurina, poichè sarà visibile da ogni angolo della vallata, con l’aggravante che sarà lunga ben 200 metri in posizione sopraelevata a ridosso del lago.

La scusa di migliorare l’estetica e la naturalità di Misurina non sta dunque più in piedi e per togliere qualche auto parcheggiata lungo lago verrà creato, qualche metro più in là, un mostro di cemento visibile a chiunque visiterà la perla e le sue montagne; la bruttura del maxi parcheggio diventerà parte permanente del paesaggio, sfregiando l’incanto di Misurina per sempre.

Conclusioni

I dettagli emersi durante l’assemblea del 7 gennaio segnano un vero e proprio spartiacque nella discussione sul maxi parcheggio: tutti gli argomenti che il Comune aveva fornito per giustificare il nuovo maxi parcheggio sono stati spazzati via ed ora rimane solo un’unica grande domanda, che risuona più forte che mai: a cosa serve DAVVERO quest’opera???

Un accordo per vendere Misurina

Sabato scorso le Regole auronzane hanno tenuto un incontro informativo sull’accordo col Comune che a giorni verrà votato dalle assemblee regoliere. Durante l’evento sono state mostrate numerose mappe per illustrare quali terre rimarranno in capo alle Regole e quali invece verranno cedute al Comune, con particolare attenzione alla zona di Misurina:

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Fascia 1: di fronte a col Sant’Angelo

Osservando la mappa di Misurina presentata al pubblico, si nota una fascia di terreno, larga 30-40 metri, che va dal Gran Hotel Misurina fino alla zona dei paludetti, una fascia che attualmente non esiste in catasto e che, secondo la colorazione bianca, verrà ceduta al Comune.

Interrogato sulla nuova fascia, il marigo di Villagrande ha inizialmente sostenuto che essa fosse l’area della discarica di Misurina (!!!) e, solo dopo un lungo tentennare, ha affermato che quella non era la discarica ma una fascia di terreno sfuggita incredibilmente al controllo delle Regole, tutto ciò nonostante i «mesi di lavoro» che, sempre secondo il marigo, avrebbero impegnato le commissioni regolieri nel redigere le mappe…

Fascia 2: di fronte al lago

Sempre nella mappa di Misurina, c’è una un’altra fascia della stessa ampiezza, non presente sulle mappe catastali, che va dai prati sovrastanti l’Istituto Pio XII° e che fiancheggia gli edifici lungo lago fino a congiungersi con l’altra fascia all’altezza del Gran Hotel Misurina.

Sebbene la colorazione verde dell’area indichi che la fascia è stata rivendicata dalla Regole, questa fascia diventerà comunque comunale poichè coincide con l’area dove il Comune intende costruire il maxi parcheggio, area che le Regole si sono già preoccupate di frazionare e che corrisponde perfettamente alla «fascia dietro ai fabbricati» di cui il marigo di Villapiccola ha parlato durante l’ultima assemblea annuale.

Conclusioni

Grazie al nuovo accordo proposto dalle Regole, due enormi fasce di terreno a Misurina passerebbero al Comune diventando vendibili e privatizzabili, con la beffa che, stando all’accordo, sarà proprio il Comune a quantificare la grandezza di quelle fasce.

Se da un lato il maxi parcheggio fornirà i posti auto necessari a creare nuovi insediamenti urbani, dall’altro l’accordo procurerà invece i terreni dove potrebbero sorgere questi insediamenti, in un’operazione congiunta tra Regole e Comune che toglierà ai regolieri auronzani una fetta enorme di Misurina, fetta che potrebbe finire nelle mani della speculazione edilizia.

Ora tocca ai regolieri auronzani decidere se diventare complici di questa operazione, oppure di difendere ciò che è stato tramandato con fatica e sofferenza dai propri avi, votando un bel NO all’accordo, alla faccia delle Regole e del Comune.